Il problema della donazione del sangue investe uno dei campi che la popolazione dovrebbe sempre più recepire come indispensabile per una vita civile; lo si avverte, di solito, solo in caso di necessità ed urgenza, quando bisogna correre, all’improvviso, alla ricerca di parenti ed amici per trovare un flacone di questo “prezioso liquido”.

E’ facile comprendere che quanto maggiore è il numero dei donatori, tanto più rapido sarà trovare sangue al momento del bisogno, anche se nelle nostre preghiere e speranze c’è il voto che questo momento non debba mai venire a noi.

Nella nostra società, dominata dai “tempi della città” e dalla fretta, confusione, rumore, c’è il bisogno di riscoprire la testimonianza, la comunione e la solidarietà. Ecco, vorrei soffermarmi su questo termine alquanto inflazionato: infatti, la solidarietà non è solo quella materiale, fatta di cose, poiché in realtà c’è qualcuno che desidererebbe solo la nostra vicinanza e vorrebbe chiederla, ma non lo fa, forse per mancanza di coraggio, o, per usare le parole di don Mazzolari “le persone che hanno bisogno di aiuto (materiale e non), non sono quelle che non vengono a noi, ma quelle che  noi non avviciniamo”.

Così è quando ci viene chiesto di donare il sangue, di donare noi stessi per aiutare gli altri, si è sempre più restii a donare se stessi, si ha troppa paura, troppi pregiudizi……

Costituitisi nel 1979, dapprima con l’ospedale “Fatebenefratelli”, dal 1987, attraverso la raccolta semestrale in parrocchia (ma ricordiamo che gli uomini possono donarlo ogni 90 giorni e le donne ogni sei mesi), in collegamento con l’ospedale pediatrico “Bambino Gesù”, il nostro gruppo donatori (composto da circa 150 persone, di cui, circa la metà dona costantemente), ha sempre cercato di sensibilizzare la comunità al “dovere dalla solidarietà” verso i fratelli sofferenti.

Non è giusto elencare cifre sul nostro operato, in quanto anche se ci sono segni positivi, dobbiamo purtroppo sottolineare che molti, troppi sono stati i nostri silenzi, non potendo attingere dalla Banca del Sangue; per questo il nostro motto si può riassumere in due parole: gratuità ed immediatezza.

Ogni cristiano, in tal modo, si sentirà affinché il prossimo degli altri sia quasi una parola d’ordine alla quale ispirare la propria vita.

 

​Francesco

 

 

Domenica 6 novembre, dalle ore 8.30 alle ore 11.30 circa, presso i locali parrocchiali, sarà presente l’équipe del Centro Trasfusionale dell’Ospedale Bambino Gesù, per la periodica raccolta di sangue. Ricordiamo che possono donare le persone tra i 18 e 65 anni, devono godere di buona salute (non aver assunto medicinali negli ultimi 10 giorni) e principalmente a digiuno (sono comunque consentiti: caffè, thé, e spremute di frutta).

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