Lettera alle famiglie che chiedono il Battesimo per i propri figli

fonteBattes

 

 

Carissimi,

siete passati in parrocchia per chiedere informazioni sul Battesimo o per fissare già la data per questo evento bello. Forse non ci conosciamo o ci conosciamo poco, ma voglio ugualmente dedicarvi una lettera di benvenuto e di felicitazioni per la nuova nascita!

Provo ad immaginare la vostra vita di questo periodo: se si tratta del primo figlio, vi penso felicemente “stravolti” da questa piccola creatura che vi riempie di gioia e di attenzione, dando alla vostra casa un volto diverso; se è il secondo (o il terzo!) vi accorgerete di una sorprendente novità che rende ogni figlio “unico”.

Quanto è passato dalla sua nascita? Qualche settimana, qualche mese? In questo primo periodo anche il tempo sembra “precipitare” e i nove mesi di gravidanza sono ricordi passati: la scoperta di essere in attesa, le visite e le analisi da fare, le preoccupazioni, i sogni, la scelta del nome, la preparazione al parto, qualche sistemazione a casa…

So bene che la vita di ogni giorno non è facile: alla responsabilità della famiglia si aggiunge la fatica del ritmo quotidiano, spesso segnato dalla fretta; le questioni relative alla casa e al lavoro; i problemi di salute… Penso anche alle tante gioie: le persone che amiamo, la bellezza dell’amicizia, le nostre passioni piccole e grandi, gli ideali…

 

E ora siete qui per il Battesimo di vostro/a figlio/a.

Anche per me, per noi, è una gioia grandissima celebrare il battesimo dei bambini. Ogni anno nella nostra parrocchia se ne celebrano quasi un centinaio! Ogni anno la nostra famiglia si allarga ed è per questo motivo che generalmente c’è una celebrazione comunitaria dei battesimi. Non è una questione pratica… è esprimere già così che il battesimo è un evento di chiesa, una Festa della Famiglia di tutti i cristiani.

E in questa famiglia che è la comunità noi vogliamo aiutarvi nel sostenere la gioia e la fatica della vostra vocazione di genitori.

La visita di una coppia di sposi e genitori nelle vostre case è un piccolo segno di questa attenzione e della disponibilità di tutta la Chiesa verso di voi[1].

Con il battesimo voglio pensare che è Dio stesso ad entrare nelle vostre case in un modo nuovo, con la freschezza e la semplicità dei bambini.

Attendiamo allora il giorno del battesimo con vera gioia. Speriamo possa essere l’inizio di un’amicizia anche tra noi. Per questo motivo durante l’anno ci permetteremo di invitarvi a qualche momento di incontro o di festa per continuare a condividere la bellezza di essere genitori cristiani.

 

Mi permetto anche di ricordarvi che i padrini e le madrine devono essere scelti tra le persone care alla famiglia che vivono con coerenza e fedeltà la vita cristiana. È necessario che abbiano ricevuto il sacramento della cresima e, se sposati, che lo siano con il sacramento del matrimonio cristiano, ma è ancor più importante che vivano con autenticità la fede cristiana e partecipino alla vita della chiesa, altrimenti non potrebbero aiutarvi ad educare i figli in una completa esperienza della fede.

Vi ricordo che oltre l’incontro a casa ci sarà un incontro in parrocchia il giorno prima del battesimo alle ore 17 dove sono chiamati a partecipare anche i padrini[2].

In attesa di rivedervi presto, vi auguro una buona preparazione al Battesimo!

don Paolo



[1] I catechisti vi chiameranno telefonicamente per accordare il giorno e l’orario della visita. In alcuni periodi dell’anno (quando i battesimi sono più numerosi) non è sempre possibile visitare tutte le famiglie.

[2] Se ci fossero variazioni sul giorno e l’orario dell’incontro sarete avvisati per tempo

 

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