Interno

Leggermente a croce latina, la chiesa è a pianta longitudinale, con transetto, presbiterio poligolinale e pronao-porticato.

Lateralmente è situata la cappella battistero, oggi non più usata (il fonte battesimale è stato spostato sotto l'ambone).

La navata, escluso il presbiterio, ha una larghezza di m. 15,00 che diviene di m. 23,00 in corrispondenza del transetto. L'altezza dal pavimento all'imposta delle capriate del tetto è di m. 15,00.

L'ossatura della costruzione è in cemento armato con pilastri e travi di collegamento lasciati in vista. I pilastri nella parte interna sono sagomati. La muratura fra pilastro e pilastro è stata effettuata con bolognini di tufo, disposti a strati alternati verticali e orizzontali, anche all'interno, visibili in modo da creare nell'aula un'atmosfera raccolta.

L'illuminazione naturale è fornita da ampie finestre rettangolari, mentre l'illuminazione artificiale è assicurata da lampadari, scendenti dalle catene delle capriate, in ferro a tre giri di lampade.

La facciata è tagliata al centro per tutta la lunghezza da una grande vetrata. Il progetto è dell'Ing. E. Fornari.

 

IL CROCIFISSO

Bronzo di 4 m. dello scultore Ricci, realizzato insieme al tabernacolo originario ed alle stazioni della Via Crucis nel 1968, pendeva dalla prima capriata sospeso con catene. Raffigura il Cristo glorioso, che porta sul corpo i segni della passione e della morte ma è vivo, racchiuso in un chicco di grano che sta germogliando. Porta incisa sulla base la dedica dell'Autore: Alla suprema Fonte della Vita.

Il tabernacolo originario, anch'esso in bronzo con due angeli guardiani, è stato spostato in Cripta a seguito della ristrutturazione del presbiterio nel 1997. 

 

LA VETRATA

"Il giorno ultimo". Realizzata nel 1990, ritrae due passi del capitolo 25 del Vangelo di Matteo, la parabola delle dieci vergini (Mt 25,1) ed il discorso sul giudizio finale da parte di Gesù (Mt 25,35). Si estende per una superficie di m 12,30 di altezza e m 1,65 di larghezza. È realizzata con vetri dalles colorati, di forte spessore (mm. 22/25), in pasta di fabbricazione tedesca, tagliati secondo il disegno preparatorio dell'artista, scheggiati sulla faccia a vista e quindi legati insieme con una malta di cemento speciale armato nell'interno.

leggi la scheda descrittiva

 

 

IL MOSAICO ABSIDALE

Installato nel 2008. Il Crocifisso originale del 1968 viene inglobato nel mosaico, con Maria e Giovanni ai piedi della Croce. Sotto di essa S. Silvia con accanto il figlio san Gregorio Magno, che consegna la Parola di Dio ai suoi successori, legati alla storia della nostra parrocchia: Papa Giovanni XXIII, che ne volle la nascita; Paolo VI e Giovanni Paolo II, che l'hanno visitata; Benedetto XVI, sotto il cui pontificato si è celebrato il 50° anniversario.

L’opera, che misura mt. 3,20 x 13,60 di altezza, è stata realizzata utilizzando marmi, smalti veneziani, oro, montata su pannelli alveolari di alluminio e fibra di vetro. Commissionata alle Pie Discepole del Divin Maestro, sotto la direzione artistica di sr. Agar Loche.

Per una descrizione approfondita del mosaico consultare il volume "Vivet Anima Mea", disponibile in segreteria.

 

Leggi gli articoli scritti sul mosaico:
da chi ha collaborato alla sua realizzazione 

da Francesco Dragonetti sul quotidiano online Roma Sette  (01/06/2008) 

 

 

L'ORGANO

Realizzato dalla Famiglia Mascioni ed installato nel 2011. Si presenta con un’importante facciata di 16’ ed è dotato di circa 17 registri “reali”, con un totale di poco più di 1000 canne. Strumento in grado di esprimersi “a solo”, rendendo in maniera ottimale gran parte del repertorio organistico. I registri sono ricchi di carattere e ben si amalgamano tra loro ottenendo sonorità di grande effetto. L'organo è a trasmissione elettrica con consolle mobile a piano chiesa.

L'Organo Mascioni

 

 

 

 

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